Giovedì 18 ottobre 2018, presso la Fondazione AEM di Milano, si terrà la presentazione del volume “Elettricità. Dalla storia della tecnica alla storia dell’arte” (Silvana, 2017) di Alberto Mugnaini e Antonio Savini, uscito lo scorso anno in occasione del decennale del Museo della Tecnica Elettrica dell’Università di Pavia.

Sono previsti gli interventi di Andrea Silvestri, professore emerito del Politecnico di Milano e Direttore della Rivista AEIT, ed Elena Pontiggia, storica dell’arte e docente all’Accademia di Brera.

Saranno presenti anche il Magnifico Rettore dell’Università di Pavia, Fabio Rugge; Alberto Martinelli, Presidente della Fondazione AEM e i Direttori, uscente ed entrante, dell’Accademia di Brera.

Dalla quarta di copertina:

Il Museo della Tecnica Elettrica di Pavia può a tutti gli effetti considerarsi unaWunderkammer dell’età moderna. Questa pubblicazione ne ripercorre la storia e ne illustra le “meraviglie”, dando voce a quegli scienziati e inventori che hanno segnato la nostra modernità, e offre al contempo un panorama inedito dei rapporti che collegarono le scoperte e le invenzioni nel campo dell’elettricità al costume, alla letteratura e alle arti, dalla metà del Settecento ai nostri giorni. Un percorso nello spazio e nel tempo permette di riscoprire le innumerevoli tangenze tra tecnica elettrica e fare artistico, innovazione e creazione, ricerca scientifico-tecnologica e processo creativo. Sperimentando gli effetti di prodigiose “macchine elettriche”, si incontreranno “elettrofori girovaghi” e cadaveri galvanizzati, fabbriche di fulmini e spettacoli fiabeschi: una straordinaria serie di performance ante litteram che stupirono i contemporanei e che si affacciano sul nostro presente con la forza dirompente di un immaginario rimosso. Testimone di quante affinità possano collegare i reperti di una collezione scientifica ai lavori presenti nei musei e nelle gallerie d’arte è infine il confronto con una variegata serie di opere realizzate nel corso del Novecento, che spaziano dalle ricerche dei Costruttivisti alle azioni della Body Art, per giungere ai risultati degli anni a noi più vicini.